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    July 18

    La forza del vento

    Stamattina tempo stranissimo, con luci stranissime e sensazioni altrettanto strane per me, essendo io molto meteoropatica.

    Luci particolari, stralci di raggi di un fioco sole trapassano qua e là tra le nuvole, formando qua un arco di luce, là un'ombra.

    Nubi gigantesche affollano il cielo, il forte vento forma qua e là mulinelli che portano a volteggiare foglie e cartacce in una spirale senza sosta, una breve ma animata danza la cui musica protagonista è il soffio impetuoso del vento... e quando sono ormai a mezz'aria, liberi da movimenti rapidi e vorticosi, ondeggianti e dondolanti ricadono a terra come piume, tornando ad essere oggetti inanimati di sempre.
    July 08

    Dimenticanza o rimozione?

    Parlavo con una persona ieri, una persona con cui ho condiviso l'infanzia, avendo fatto l'asilo insieme. Mi parlava di quando eravamo piccole, di quanto spesso andavamo io e le altre amichette a casa sua a giocare. Mi sono sentita piccina piccina in quel momento, quasi stupida, in senso lato. Era una di quelle situazione in cui ti ritrovi a pensare di doverti giustificare dal fatto che "lui/lei si ricorda e tu no", ché sembra quasi di trasmettere un pensiero simile a "non è contato niente per me e quindi me ne sono dimenticata". Sembra. Ovviamente non è sempre così.
    Succede invece che talvolta si dimentica perché si vuole dimenticare. Ora, a parte questa singolare situazione in cui può darsi sia realmente una dimenticanza dovuta al passare del tempo, stamattina mentre pattinavo per la solita (per chi ormai mi conosce e sa) simil campagna mi sono ritrovata a riflettere su situazioni analoghe.

    Intanto, prendendo la situazione qui sopra come spunto, mi domando: se è vero che ci sono situazioni in cui può darsi che le cause di dimenticanza siano dovute al passare del tempo, allora come mai l'altra persona lo ricorda benissimo? Sono d'aiuto le fotografie, quello sicuramente. Cosa che lei mi ha accennato di avere sin dai tempi dell'asilo, appunto. Io no, non le ho quelle fotografie. Foto a parte. Si potrebbe banalmente dire che una persona ha più memoria di
    un'altra. Ma è troppo scontato, troppo sciocca come spiegazione o almeno non è quella che io ricerco.

    Piuttosto mi domando se una persona dimentica - pensa di dimenticare - perché vuole dimenticare. E allora la dimenticanza-da-scarsa-memoria si trasforma molto più "semplicemente" in rimozione. Cos'è la rimozione? Freud, nella psicanalisi, chiama rimosso il processo di costituzione dell'inconscio che diviene deposito di rappresentazioni legate a una pulsione o a un desiderio, il cui soddisfacimento sarebbe in contrasto con altre esigenze psichiche. Più semplicemente, come meglio preferisco esprimere tutto ciò, è il processo per cui vengono resi inconsci idee, impulsi, ricordi, ecc., che costituirebbero altrimenti fonte di angoscia e senso di colpa; è un meccanismo di difesa contro il loro emergere. E anche in psicologia - che solitamente ha un approccio diverso con l'individuo, vine detto di rimozione un meccanismo psichico che allontana dalla coscienza desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e insostenibili dall'Io e la cui presenza provocherebbe dispiacere o, di nuovo come detto prima, angoscia.

    Infine la mia domanda provocatoria è questa. La maggior parte dei nostri(vostri) vissuti, sono stati dimenticati per la cessata stimolazione involontaria del pensiero, oppure per una cessata stimolazione volontaria del pensiero? Ovvero, "tu" hai dimenticato perché il passare del tempo ti ha portato naturalmente
    a rendere meno nitidi i ricordi, rendendoli più evanescenti, oppure è stata la tua volontà a volerlo? E se è vera quest'ultima, perché? - domanda retorica.


    un saluto e buona giornata a tutti i lettori.

    July 06

    #a qualcuno (saprà lui/lei chi?)

    ti "apri" con una persona e poi, questa, sparisce. Nemmeno a dirsi "inaspettatamente" poi, perché oramai - molti lo sanno - io mi aspetto un po' tutto da tutti. Cinismo? Sarà. Ma poco importa. Fatto sta che il mio diffidare delle persone aumenta sempre di più e, insieme, si consolida il mio disprezzo per la falsità, anche minima, anche quelle piccole bugie a fin di bene. A a fin di bene per chi scusa!? Fatemi il piacere.
    Molte frasi-fatte son diventate solo una convenzione, prive di qualsiasi contenuto e significato, spesso - a ben vedere - senza alcuna connotazione, solo denotazioni convenzionali.




    Cambiando "riferimento", "destinatario", anche se rimarrà in entrambi i casi a voi oscuro, ma rimanendo sempre più o meno in tema...

    Che stile di vita è quello che si fonda sulle menzogne?
    Che tipo di vita sceglie uno/a che, pur pensando di non far del male a nessuno - ma che coscientemente sa bene che non è così - continua a mentire agli altri e persino a se stessa/o?

    Eppure a qualche domanda saprei anche rispondere, ma prevarrebbe la rabbia. Non mi rimane che astenermi e riflettere  (e rispondermi) in silenzio.
    July 04

    E' ancora tempo

    E' da molto tempo che non scrivo più qui di me. Di me né delle mie riflessioni, dei miei pensieri, delle mie giornate e "avventure".
    Se c'è un perché? Non me lo sono chiesto fino ad ora.  Stanotte poco prima di addormentarmi, d'istinto mi è venuto da scendere dal letto per scrivere un post proprio da mettere qui, ma dalla troppa stanchezza ho dovuto rimandare.. Pensavo me ne sarei dimenticata.. invece eccomi qui.
    Se c'è un perché quindi chiedevo.. Sì, un perché c'è, anche se ancora non troppo certo. Non avevo più desiderio che la gente mi leggesse. Perché leggermi significa leggermi dentro. Quando io scrivo, le mie parole sono letteralmente il riflesso della mia anima. Ed è questo ciò di cui non avevo più voglia (voglia o semplicemente paura?), che la "gente", o amici più intimi, sapessero troppo di me, dei miei continui cambi di umore, delle disavventure, ire, gioie e felicità, dolori e angosce.



    E ora, intanto, mi chiedo... Che cosa scaturisce un pensiero?
    e' vero che la parola "pensiero" può essere utilizzata in riferimento a molti altri verbi...
    come ricordare, decidere, immaginare, fantasticare, creare, valutare, credere, ragionare...
    Ma è di per sé, le parole connesse al pensiero si usano quando nel vissuto soggettivo di una persona
    "c'è qualcosa in più" rispetto a ciò che deriva direttamente dai processi sensoriali.
    Un qualcosa in più che può riferirsi al presente, al passato, al futuro..
    Ma che cosa muove IL pensiero?


    Credo che ricomincerò a scrivere. Sicuramente dopo che avrò dato imminente esame in Economia della cultura mi dedicherò di nuovo moltissimo al mio blog di cucina ma cercherò di ritagliarmi del tempo per tornare a scrivere anche in questo spazio che a lungo mi ha consentito di liberarmi da molte angosce, mi è stato caro e di grande aiuto. Uno spazio troppo prezioso, per me, per buttarlo ora nel dimenticatoio.

    A presto..
    July 03

    Parole nel vento

    Parole nel vento - Stadio

      
    Dove sono adesso dimmi,quelle parole d'amore
    dove sono quei baci e quel tuo modo d'amare
    così disperato e dolce, tenue come la neve
    così naturale in tutto, così violento e lieve.

    E dove va a finire dimmi, l'amore quando non c'è più
    se tu conosci il posto vado, magari vieni anche tu
    che ci riprendiamo indietro, quello che abbiamo buttato,
    perché non posso pensare, che è stato un sogno mancato,
    e che erano solo...

    Parole nel vento un lampo un momento
    un sogno di gloria, la nostra vittoria.
    Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
    che noi non cercavamo, ma che poi ci
    attorciglia.
    Modella i pensieri, amore di ieri,
    dove sei, dove sei.

    E come sono adesso dimmi, come stanno le tue mani
    sono lisce come allora, quando nel buio mi sfioravi.
    Quando c'era da scoprire, ogni giorno qualcosa
    quando mi dicevi senti, che buon profumo di rosa
    ma forse erano solo...

    Parole nel vento un lampo un momento
    un sogno di gloria, la nostra vittoria.
    Su questo mare piatto di una vita tranquilla,
    che noi non cercavamo, ma che poi ci attorciglia.
    Modella i pensieri, amore di ieri,
    dove sei, dove sei.