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June 29 ArTe in mETròARTE IN METRÒ|GRAFFITI D’ACCADEMIA
In alcune stazioni ferroviarie ci sono nuovi graffiti. Questa volta però non sono
opera di writer clandestini, ma di giovani artisti di importanti accademie italiane. È
questa la nuova iniziativa promossa da Ferrovie dello Stato: nelle stazioni del
passante ferroviario di Porta Venezia, Villapizzone, Porta Genova, Magenta e Dateo
si possono ammirare murales, sculture, videoproiezioni e disegni di bambini. Gli
artisti sono stati selezionati tra gli allievi dell’Accademia di Brera di Milano,
dall’Accademia Albertina di Torino e dai Politecnici dei due capoluoghi. (ANSA)
June 26 p e r c e z i o n i .Le sensazioni sono percezioni così forti e - in modo
'pratico' - direi astratte, che non esiste parola in fine
per esprimerle a p p i e n o. Così, una semplice nota emoziona, una semplice immagine incanta, una semplice azione stupisce e una semplice parola.. innamora. June 25 "SCATTI E PROVOCAZIONI D'ARTISTA"Fonte: LeggoMilano
![]() Tre mostre, tutte e tre imperdibili, legate dal sottile rosso della sfida e dell’eccentricità. L’agenda degli amanti dell’arte in questi giorni è ricca e impegnativa.
Cominciamo dalla Triennale Bovisa dove da quest’oggi (inaugurazione ore 18.30) è di scena “La trilogia del Sacro Selvaggio”: 160 fotografie divise in tre sezioni tematiche - l’Arte, l’Altro e la Fede - a firma del fotografo francese Gérard Rancinan. Tre campi di investigazione in cui l’artista ritrova la pulsione sacra. E se l’arte è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea di alcuni tra gli artisti più significativi di oggi - da Paul McCarthy a Marina Abramovic e Maurizio Cattelan - l’altro è un reportage fotografico sull'handicap, elogio puro della diversità. Nel lavoro dedicato alla fede, Rancinan ritrae infine cardinali che oggi hanno un ruolo di primo piano nella Chiesa, fra questi spicca il cardinale Dionigi Tettamanzi. Fino al 2 settembre. La potenza di un’immagine che si trasforma in icona del secolo, attraversando generazioni e ideologie: è la foto di Che Guevara, scattata da Alberto Korda, la più riprodotta nella storia della fotografia, a cui la Triennale Bovisa, da domani al 16 settembre, dedica una mostra. In “Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda Portrait”, saranno esposte opere di vari artisti, i poster originali e oggetti vari tra cui banner e cimeli del Che. L’ultima mostra porta dritti alla Rotonda della Besana dove, da domani al 16 settembre, sono di scena 30 lavori di Julian Schnabel: dalle tele oversize ai dipinti sui cocci. “Paintings 1978-2006”, sponsorizzata da Alfa Romeo, apre la rassegna “La bella estate dell’arte”. di Elisabetta Casiglione
June 23 Le Bond, le infallibili amiche Bond.Già da ieri sera ho avuto un mezzo sclero per qualcuno facenDe "parte" della famiglia (parte messo apposta tra virgolette, chi sa capirà). E così l'idea di vedere le mie amiche la mattina dopo si stava riducendo a un lontano miraggio, fino a spegnersi completamente in pochi attimi. Il solo pensiero di vederle mi metteva gioia, un'ansia dolce e coinvolgente, tale che la mente non può che avere pensieri felici in quei pre-incontri. L'idea di vederle mi rendeva gioiosa a tal punto da sentirmi piena di vita, allegra e sorridente anche senza un apparente motivo, il che potrebbe anche non sembrare tanto assurdo, ma era strano nel contesto di questi precisi giorni in quanto ultimamente mi sono sentita non so perché né per come, un po' apatica, persa, smarrita. Un poco vuota. Ed ecco, sapere invece di doverle incontrare al contrario mi riempiva, mi colmava di una totale positività che è inesprimibile, strana e al contempo bellissima (strana perché non è frequente provarla). Ma come quasi in tutte le cose belle, c'è sempre qualcosa che deve fare da intralcio, qualcosa che deve spazzare via, spezzare e distruggere questa felicità, questi momenti di contentezza; qualcosa di negativo deve sempre stendere un tappeto rosso tra le positività e farsi spazio per intrufolarsi ed entrare! La notizia last minute - come un fulmine a ciel sereno - distrugge infatti tutta quella mia allegria. Senza specificare né accennare motivazioni né persone inerenti alla 'notizia ultimo minuto', sta di fatto che ho dovuto disdire, cancellare i miei programmi; ciò comportava non incontrarmi più con loro, quindi nessuna chiacchierata tra amiche, nessuna discussione filosofica di cui solo noi siamo capaci (o che almeno io mi ci trovo bene fare solo con loro;), nessun chiacchiericcio "rivelatore" (stile gossip), nessuna risata, nessun argomento serio pronto ad arricchirci, niente. Niente di niente. Tutto questo andato in fumo in un batter d'occhio. E che palle però. Veramente, c h e p a l l e . Notte. Mi sveglio alle quattropuntodieci. Questa volta la motivazione è ovvia (a parte l'insonnia che non mi abbandona mai, come se fosse la mia fedele amica -_-). Sicuramente per il nervoso, per la tensione e per il dispiacere di qualche ora prima; perchè sì, il pensiero di non poterle più vedere quest'oggi mi aveva fatto male e così di notte, turbata, mi sono svegliata insonne e non ho più dormito. Mattina. Ore cinque&quarantaminutes. Dopo una mega sudata nel letto per i continui giri e rigiri nel e tra il lenzuolo (e anche la coperta ebbene sì, sono freddolosa anche nel calore assurdo dell'estate), mi sono alzata e ho fatto una doccia veloce (ovviamente. Giacché di mattina alzarsi già belle che sudate non è mica tanto piacevole, anzi irritante direi. Quindi ancora più irritata di quanto potessi essere). Metto cremina per il corpo al miele e chissà che altro, non mi piaceva neanche ma dovevo pur provarla dato che me l'hanno regalata, assieme ad un doccia shampoo che almeno quello non resta addosso "provocando dolori (per ironia, ndr) e nausea" quanto la crema per il corpo. Va beh, sorvolando.. Lascio assorbire e nel far ciò mi metto a scrivere una mail alle mie amicheBondS (con la S mi raccomando, a prescindere dall'Alfietto'sIpotesis) con scritte alcune cose "mie". Arrivo a Milano con l'intento di fare della mia giornata ciò che ormai si era sostituito ai miei programmi iniziali. Ore sette arrivo a Milano. Ore sette e mezza inizio a lavoricchiare.. intanto però il pensiero non mi abbandona né mi ha abbandonata sin dalla sera precedente: VOGLIO ANDARE DALLE MIE AMICHE DI"SALVATAGGIO"(si Rache, proprio come quel libro)/PSICOLOGHE/CONFIDENTI/ECCETERAECCETERAECCETERA Il pensiero si faceva sempre più forte... sempre di più. Fino a prendere il sopravvento! Ore 8.45: decido di prendere e andare! **fanculo a tutto il resto, e viva l'amicizia!** ______________________ _____________________________ __________________________ fortuna che alla fine ho deciso di raggiungerle. fortuna che al mio arrivo non ho visto volti scazzati e stanchi di aspettarmi, ma visi sorridenti e accoglienti. fortuna che quel pensiero era così forte da aver preso il sopravvento. fortuna che loro sono così come sono, pronte ad abbracciarmi in qualsiasi momento. In primis quindi .. la furtuna è d'avervi conosciute. Grazie ragazze. June 22 nel mondo delle merci..Caspita quanto è vero.. nel mondo delle merci il denaro è la forma con cui si determina la grandezza di valore. Il denaro, una forma "finita", vela così (anziché svelare) in maniera assai concreta ogni tipo di rapporto sociale che esiste tra i lavoratori privati. Ossia quindi, ogni tipo di rapporto che sta dietro al lavoro di produzione.. viene praticamente oscurato. Il lavoro sociale che sta dietro al prodotto finito, la merce, è velato dal denaro poiché è questo stesso che determina la grandezza di valore della merce. June 21 ancora meraviglia.
Cos'è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo
ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella
Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.
Eco, Umberto in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano, 1982, p. 140. June 17 l'Infinito L'infinitamente grande nell'inifinitamente piccolo dell'infinitamente complesso (Tullio Regge)L'infinito sta nelle piccole cose...
oh my godsinceramente ho già scritto un commento che fa da post praticamente, in risposta al "resoconto della nottata appena passata" scritta da Francy, quindi mi limiterò a incollare il suo post e il mio commento.. ^_^ e successivamente posterò qualcuna delle foto fatte Discussione su First Time I Threw The Hell Out, ossia: Ci Sbocco Tutto.
Citazione First Time I Threw The Hell Out, ossia: Ci Sbocco Tutto. Le poesie "City"“E guardai il sole tra le foglioline di un albero fuori, e non mi vennero pensieri meravigliosi, non mi vennero pensieri immortali, e quello fu il momento migliore”. Charles Bukowski <<Elogio della semplicità. Della semplice pigrizia. E della libertà: di godersi le foglie, il cielo, il sole ma anche l’ombra. O il sorriso di uno sconosciuto per strada. Ed essere contenti, senza motivo, senza pensieri.>> fonte: City Milano. June 11 Discussione su previsioni del tempo
Citazione previsioni del tempo June 06 ..continua dal precedente post..Nessun filosofo può allontanarsi dal senso della domanda iniziale che deve percorrere tutto il suo pensiero, deve attraversarlo dall'inizio alla fine, deve pervaderlo, deve diffondersene di quella domanda.
Una esperienza di questa Meraviglia è il dialogo citato da Bloch, tratto dal romanzo Pan (di un grande scrittore norvegese di nome Knut Hamsun):
Il personaggio principale del romanzo (Tomaso Glahn) rivolge la parola alla ragazza di cui è innamorato, Edoarda, tntando di condividere con lei il sentimento di meraviglia che prova nel contemplare e pensare su quella foresta in cui ne è pienamente immerso; tenta di coindividere con lei il senimento di immersione panica nella vita, di immedesimazione nella esistenza delle cose.
L'amore di Tomaso per Edoarda, il desiderio di entrare nella sua vita, è analogo a quello della fusione della sua vita con quella della foresta.
Bloch sceglie questo brano come esempio, come modello letterario di quell'atteggiamento di stupore che deve caratterizzare lo sguardo del filosofo nei confronti delle cose. Il filosofo deve dunque guardare alle cose con lo stesso sentimento panico del brano, ovvero: così come per Glahn anche per il filosofo lo sguardo, i sensi non devono scivolare sulla superficie degli oggetti, la comprensione non deve bloccarsi sull'esteriorità o riferirsi ad altro nella ricerca delle cause. Occorre invece sentire le cose, fino ad abbracciarne l'esistenza (o, anche, l'essenza).
Il frammento di testo qui sopra riportato non è altro che il modo per dare forma al linguaggio dello Stupore, che sappia protendersi oltre la domanda iniziale. Lo Stupore è l'inizio della Filosofia."Non sappiamo da dove veniamo. Non sappiamo dove andiamo. Ci meravigliamo della nostra felicità" Antico proverbio contadino bavarese, citato da Ernst Bloch ne Spirito dell'utopia. Platone e Aristotele si trovavano concordi nel considerare la meraviglia come il "cominciamento" e lo "spunto" della filosofia. Ma una volta iniziato a rispondere alla domanda che sorge dallo stupore dinanzi alle cose o dinanzi a sé stessi, una volta che si sia riempito con le spiegazioni lo spazio aperto dalla meraviglia, che ne è della meraviglia? La meraviglia rappresenta dunque solo l'istante di apertura dalla conoscenza filosofica? Dopo il punto di domanda deve Sempre seguire un periodo affermativo, ossia una netta affermazione? Io credo di no. Come banalmente si è sentito spesso dire "non a tutte le domande c'è una risposta" ebbene. Andando oltre a questa semplice affermazione è sì vero che 'queste' domande porterebbero ad una lunga riflessione della Cosa, ad un'ulteriore e più profonda conoscenza delle cose in questione o di sé. Bloch (filosofo tedesco) prende una certa posizione: egli afferma quanto segue: "[...] da Platone lo stupore non viene messo in discussione come inizio del filosofare; ma quanti di questi filosofi hanno successivamente conservato l'indicazione dell'inizio? Quasi nessun filosofo prolunga lo stupore interrogativo oltre la prima risposta, nessuno ha commisurato costantemente questo stupore a "problemi" che si presentano in concreto, nessuno li ha concepiti come riflessi o modificazioni dello stupore iniziale [...]". Quindi per Bloch tutti i filosofi da Platone riconoscono nello stupore l'inizio della filosofia.. e fin qui ok. Ma - dice - "quasi nessuno" è in grado di estendere lo stupore al di là della prima risposta! Meglio: nessuno va al di là di quella domanda. Dopo la domanda è come se ponessero un punto. Fine. Dopo la domanda non si estende più di tanto il pensiero su quello che tanto ci ha provocato stupore. E, ancora, "nessuno" è riuscito a mettere in rapporto lo stupore iniziale con una situazione particolare, intendendo questa situazione come una trasformazione dello stato iniziale di stupore. Secondo Bloch il filosofo dovrebbe essere in grado di "percepire nello stupore" non solo il senso della domanda originaria ma anche "il linguaggio di una risposta". La filosofia, secondo una concezione blochiana, non deve mai abbandonare la domanda iniziale in quanto caratterizza l'essenza stessa del filosofare. Pan di stelle![]() Come può tanta dolcezza esser racchiusa in un sol biscotto?
alcune stelline zuccherose su un croccante e compatto cerchio di cacao
C'è cosa più bella? (sicuramente sì, ma in questo momento proprio non riesco a pensare ad altro che alla bellezza e alla dolcezza che infonde l'immagine e l'idea di questo biscotto) June 03 Warhol. Un genio.
Che cosa distingue queste due lattine di Tomato Soup Campbell?Beh fondamentalmente questo: tra una lattina di Campbell comprata in un negozio e una lattina di Campbell firmata da Warhol, la differenza è un valore attribuito in base a parametri che non tengono conto dela natura oggettiva e concettuale di cui si tratta, ma solo di un riconoscimento sociale e di codice. 1.
2.![]()
"La Business art è il gradino subito dopo l'arte.
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