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    June 29

    ArTe in mETrò

    ARTE IN METRÒ|GRAFFITI D’ACCADEMIA

    http://www.sussurro.it/AltreImmagini/graffitimilano.JPG

    In alcune stazioni ferroviarie ci sono nuovi graffiti. Questa volta però non sono
    opera di writer clandestini, ma di giovani artisti di importanti accademie italiane. È
    questa la nuova iniziativa promossa da Ferrovie dello Stato: nelle stazioni del
    passante ferroviario di Porta Venezia, Villapizzone, Porta Genova, Magenta e Dateo
    si possono ammirare murales, sculture, videoproiezioni e disegni di bambini. Gli
    artisti sono stati selezionati tra gli allievi dell’Accademia di Brera di Milano,
    dall’Accademia Albertina di Torino e dai Politecnici dei due capoluoghi. (ANSA)
    June 26

    p e r c e z i o n i .

    Le sensazioni sono percezioni così forti e - in modo 'pratico' - direi astratte, che non esiste parola in fine per esprimerle a p p i e n o.
    Così, una semplice nota emoziona, una semplice immagine incanta, una semplice azione stupisce e una semplice parola.. innamora.
    June 25

    "SCATTI E PROVOCAZIONI D'ARTISTA"

    Fonte: LeggoMilano
     

    Tre mostre, tutte e tre imperdibili, legate dal sottile rosso della sfida e dell’eccentricità. L’agenda degli amanti dell’arte in questi giorni è ricca e impegnativa.
    Cominciamo dalla Triennale Bovisa dove da quest’oggi (inaugurazione ore 18.30) è di scena “La trilogia del Sacro Selvaggio”: 160 fotografie divise in tre sezioni tematiche - l’Arte, l’Altro e la Fede - a firma del fotografo francese Gérard Rancinan. Tre campi di investigazione in cui l’artista ritrova la pulsione sacra.
    E se l’arte è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea di alcuni tra gli artisti più significativi di oggi - da Paul McCarthy a Marina Abramovic e Maurizio Cattelan - l’altro è un reportage fotografico sull'handicap, elogio puro della diversità. Nel lavoro dedicato alla fede, Rancinan ritrae infine cardinali che oggi hanno un ruolo di primo piano nella Chiesa, fra questi spicca il cardinale Dionigi Tettamanzi. Fino al 2 settembre.
    La potenza di un’immagine che si trasforma in icona del secolo, attraversando generazioni e ideologie: è la foto di Che Guevara, scattata da Alberto Korda, la più riprodotta nella storia della fotografia, a cui la Triennale Bovisa, da domani al 16 settembre, dedica una mostra. In “Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda Portrait”, saranno esposte opere di vari artisti, i poster originali e oggetti vari tra cui banner e cimeli del Che.
    L’ultima mostra porta dritti alla Rotonda della Besana dove, da domani al 16 settembre, sono di scena 30 lavori di Julian Schnabel: dalle tele oversize ai dipinti sui cocci. “Paintings 1978-2006”, sponsorizzata da Alfa Romeo, apre la rassegna “La bella estate dell’arte”.
     
     
    di Elisabetta Casiglione
     
     
    June 23

    Le Bond, le infallibili amiche Bond.

    Già da ieri sera ho avuto un mezzo sclero per qualcuno facenDe "parte" della famiglia (parte messo apposta tra virgolette, chi sa capirà). E così l'idea di vedere le mie amiche la mattina dopo si stava riducendo a un lontano miraggio, fino a spegnersi completamente in pochi attimi.
    Il solo pensiero di vederle mi metteva gioia, un'ansia dolce e coinvolgente, tale che la mente non può che avere pensieri felici in quei pre-incontri.
    L'idea di vederle mi rendeva gioiosa a tal punto da sentirmi piena di vita, allegra e sorridente anche senza un apparente motivo, il che potrebbe anche non sembrare tanto assurdo, ma era strano nel contesto di questi precisi giorni in quanto ultimamente mi sono sentita non so perché né per come, un po' apatica, persa, smarrita. Un poco vuota. Ed ecco, sapere invece di doverle incontrare al contrario mi riempiva, mi colmava di una totale positività che è inesprimibile, strana e al contempo bellissima (strana perché non è frequente provarla).
    Ma come quasi in tutte le cose belle, c'è sempre qualcosa che deve fare da intralcio, qualcosa che deve spazzare via, spezzare e distruggere questa felicità, questi momenti di contentezza; qualcosa di negativo deve sempre stendere un tappeto rosso tra le positività e farsi spazio per intrufolarsi ed entrare!
    La notizia last minute - come un fulmine a ciel sereno - distrugge infatti tutta quella mia allegria.
    Senza specificare né accennare motivazioni né persone inerenti alla 'notizia ultimo minuto', sta di fatto che ho dovuto disdire, cancellare i miei programmi; ciò comportava non incontrarmi più con loro, quindi nessuna chiacchierata tra amiche, nessuna discussione filosofica di cui solo noi siamo capaci (o che almeno io mi ci trovo bene fare solo con loro;), nessun chiacchiericcio "rivelatore" (stile gossip), nessuna risata, nessun argomento serio pronto ad arricchirci, niente. Niente di niente. Tutto questo andato in fumo in un batter d'occhio. E che palle però. Veramente, c h e p a l l e .


    Notte. Mi sveglio alle quattropuntodieci. Questa volta la motivazione è ovvia (a parte l'insonnia che non mi abbandona mai, come se fosse la mia fedele amica -_-). Sicuramente per il nervoso, per la tensione e per il dispiacere di qualche ora prima; perchè sì, il pensiero di non poterle più vedere quest'oggi mi aveva fatto male e così di notte, turbata, mi sono svegliata insonne e non ho più dormito.

    Mattina. Ore cinque&quarantaminutes. Dopo una mega sudata nel letto per i continui giri e rigiri nel e tra il lenzuolo (e anche la coperta ebbene sì, sono freddolosa anche nel calore assurdo dell'estate), mi sono alzata e ho fatto una doccia veloce (ovviamente. Giacché di mattina alzarsi già belle che sudate non è mica tanto piacevole, anzi irritante direi. Quindi ancora più irritata di quanto potessi essere). Metto cremina per il corpo al miele e chissà che altro, non mi piaceva neanche ma dovevo pur provarla dato che me l'hanno regalata, assieme ad un doccia shampoo che almeno quello non resta addosso "provocando dolori (per ironia, ndr) e nausea" quanto la crema per il corpo. Va beh, sorvolando.. Lascio assorbire e nel far ciò mi metto a scrivere una mail alle mie amicheBondS (con la S mi raccomando, a prescindere dall'Alfietto'sIpotesis) con scritte alcune cose "mie".

    Arrivo a Milano con l'intento di fare della mia giornata ciò che ormai si era sostituito ai miei programmi iniziali. Ore sette arrivo a Milano. Ore sette e mezza inizio a lavoricchiare.. intanto però il pensiero non mi abbandona né mi ha abbandonata sin dalla sera precedente: VOGLIO ANDARE DALLE MIE AMICHE DI"SALVATAGGIO"(si Rache, proprio come quel libro)/PSICOLOGHE/CONFIDENTI/ECCETERAECCETERAECCETERA
    Il pensiero si faceva sempre più forte... sempre di più. Fino a prendere il sopravvento!
    Ore 8.45: decido di prendere e andare!


    **fanculo a tutto il resto, e viva l'amicizia!**



    ______________________ _____________________________ __________________________

    fortuna che alla fine ho deciso di raggiungerle.
    fortuna che al mio arrivo non ho visto volti scazzati e stanchi di aspettarmi, ma visi sorridenti e accoglienti.
    fortuna che quel pensiero era così forte da aver preso il sopravvento.
    fortuna che loro sono così come sono, pronte ad abbracciarmi in qualsiasi momento.


    In primis quindi .. la furtuna è d'avervi conosciute.

    Grazie ragazze.


    June 22

    nel mondo delle merci..

    Caspita quanto è vero.. nel mondo delle merci il denaro è la forma con cui si determina la grandezza di valore. Il denaro, una forma "finita", vela così (anziché svelare) in maniera assai concreta ogni tipo di rapporto sociale che esiste tra i lavoratori privati. Ossia quindi, ogni tipo di rapporto che sta dietro al lavoro di produzione.. viene praticamente oscurato.
    Il lavoro sociale che sta dietro al prodotto finito, la merce, è velato dal denaro poiché è questo stesso che determina la grandezza di valore della merce.

    June 21

    ancora meraviglia.

    Cos'è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.
    Eco, Umberto in AA.VV., Che cosa fanno oggi i filosofi?, Bompiani, Milano, 1982, p. 140.
    June 17

    l'Infinito

    L'immagine “http://it.static.netlog.com//p/oo/002/539/2539210.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'infinitamente grande nell'inifinitamente piccolo dell'infinitamente complesso (Tullio Regge)
     
    L'infinito sta nelle piccole cose...
     
     

    oh my god

    sinceramente ho già scritto un commento che fa da post praticamente, in risposta al "resoconto della nottata appena passata" scritta da Francy, quindi mi limiterò a incollare il suo post e il mio commento.. ^_^ e successivamente posterò qualcuna delle foto fatte
    bYe

    Discussione su First Time I Threw The Hell Out, ossia: Ci Sbocco Tutto.

     

    Citazione 

    First Time I Threw The Hell Out, ossia: Ci Sbocco Tutto.
    Solitamente quando si dice "questo non mi è mai successo" accade tre secondi dopo. In genere ci si riferisce alla morte, alle fratture o all'alcolismo. Io avevo appena detto quanto fossi felice di non aver mai vomitato per cause alcoliche e di essere sempre riuscito a gestire, nei numerosi anni alcolici, il bere. Inutile dire che a fine serata rividi tutto ciò che avevo bevuto.
    Premesse: 1200 euro arrivarono e D&G mi salutarono festosi (finché non ebbi una crisi ormonale) e comprai una polo (con scritto dietro SUPERFREAK! DISTRACTION. Ahahahahahahhaah) che fu consegnata in un bellissimo sacchetto di plastic/shopping bag!!! Poi delle nuove cuffie Ipod, il singolo di Human Nature, il dvd di Who's That Girl, un nuovo tonico astringente e purificante...
    DEAL WITH IT.
    A casa dopo un momento Citroen, Io, Manu e Matteo ridevamo felici e chiacchierini, mentre fu detta una frase storica "ma che goccia, io c'ho la brocca". Riferimenti all'estetica e alla storia contemporanea si susseguirono in attesa di Ross e Marco che aspettavamo per uscire tutti insieme! Fatti i capelli di un lui dal viso tirato, uscimmo felici e giocondi! Manu (che abita sulla mia via, dopo 60 km) malediceva tutti e faceva una marea di foto rubate che, non ho dubbi, saranno oscene, perché io sono ancora + abominevole nelle foto rubate.
    Lo Shocking ci accolse a braccia aperte e stavolta nessuno mi rubò bracciali. E dopo 60 drink tutti diversi ma "forti e dolci", io barcollavo salutando con energia le Queentastic che fecero un delizioso spettacolino! Le foto, che posterò tra poco, sono tutte dei primi piani sorridenti.. Terribili, soprattutto perché io avevo l'occhio alcolizzato (Infatti c'è chi, dopo aver bevuto, ha un occhio appannato, oppure strabico, dipende dalla persona)!
    [riprendo a scrivere dopo aver dormito altre 5 ore e aver raccontato tutto alla comprensiva madre che tutto sa] Mentre l'alcol iniziava a disidatarmi immensamente ed inesorabilmente, Stefania fece il suo arrivo dicendo "il privè del festivalbar era un fallimento." e salutando il simpatico 30enne, e ballamo 4 minuti prima che lei scomparisse nella nebbia e noi uscimmo con mio ENORME dolore di testa. Barcollavo e morivo, sembravo quasi Lei, e in macchina dissi "sto malino, hyhy" seguito da una faccia furba e da uno sbuffo che significava "se non sono subito a casa muoio". Per fortuna lo Shocking è vicino casa, così, dopo aver rifiutato un invito a farmi accompagnare fino alla porta, entrai spaccando le chiavi e mi ribaltai in ascensore addormentandomi per 1 secondo. Il presagio era ovvio: dormita= imminente vomitata.
    Entrato in casa, dove 9000 persone mi osservavano allibite, corsi avanti e indietro 35 volte, persi il tappo delle lenti a contatto, lanciai la polo, ne misi un'altra al contrario (è tutt'ora al contrario), strappai i pantaloni, presi un secchio e mi sdraiai. Dopo un secondo iniziò la lunga e vomitevole agonia. Telefonai alla Orsy (che era nella sala a fianco) e non rispose. Telefonai Fra e gli dissi "giungi." e lui disse "il soprannome della settimana è Vomitella!!" e mi passò dei fazzoletti mentre dicevo profezie incomprensibili come "egli si fece tutta la discoteca" e intanto il melone continuava ed essere vomitato! Solo quello però!!  Il mio stomaco vietò al melone la sua permanenza. Gli altri 63 drink rimasero per lasciarmi un orrido mal di pancia che è continuato tutta la mattina, mentre il mal di testa quasi scompare grazie al pane integrale. Grazie, Pan Bauletto.
    Un personaggio assetato di carne volle conoscermi mentre io vomitavo, e la risposta fu "ma ti sembra il momento??". Dimostrerò, si, vulnerabilità vomitando, ma l'acidità e la cattiveria rimangono. Velenio Vomitella.
    Sulle note di YOU MUST LOVE ME [tremenda. ma perchè non parte Human Nature (I'm not your bitch mix)???] mi accingo a studiare storia contemporanea.. Chissà cosa ne caverò.
     

    il mio commento.
     
    fiordivanilla:
    oddio che ridereeeeeeeeeeeeeeeeeee stavo morendo a leggere il post!
    Beh che dire.. ripresa solo stasera da uno strazio-agonia durato quasi un'intera giornata (rincasata alle 5 di stamattina e svegliata alle 11, e dalle 11 alle 16.30 cinque lunghe interminabili ore passate tra salotto-sedia-divano-camera-bagno e così via, ciclo continuo e non ciclo-vizioso, perché credetemi, ne avrei fatto volentieri a meno di correre avanti e indietro cercando di trattenere per qualche millesimo di secondo in più il vomito-al-melone-e-millealtrigustialcolici "forti ma dolci" pur di non disseminarlo per casa!!!).. tuttavia non posso fare a meno di dire che è stata una serata fanstastica!! ad iniziare dal book fotografico che facevo a voi in casa tua, al brindisi con vodka al dis-gustoso (soprattutto DIS) melone (che tra il non saper dire 'brindiamo a noi donne' o 'brindiamo a noi uomini' si è detto semplcemente 'a noi' e basta), alle musiche della Minogue e altri, ecc ecc.. passiamo così circa un'oretta buona. E sì che pensavamo di essere allo Shock circa per mezzanotte O_o si si certo come no.   -_- ore 01.15 circa arriviamo allo Shocking. E da lì la serata-delirio è cominciata e senza tirarla troppo per le lunghe... è stata indubbiamente bellissima, tra alcolici alla ciliegia, alla menta (c'era solo acqua e piantina di menta praticamente.. vero Matte??! che io ho tranquillamente preso e mangiata quasi -_- tant'è che c'è una foto mi pare con la fogliolina mentre la tengo sulla lingua).
    Ora in fin dei conti.. so di per certo una cosa: che la vodka al melone non riuscirò a berla per taaaaaaaaaaanto tanto tempo. In compenso mi sono divertita veramente ma veramente tanto..
    Tutto sommato ieri sera non davo segni di 'forte ed estrema ubriachezza' nel senso.. ero sì un pochetto 'andata' però non così tanto!! Ma è stato stamattina che ne ho risentito molto.. ho vomitato ancora e ancora .. poi, sicché dalla vita ho anche imparato che il risetto in bianco è l'unica cosa che fa bene in questi casi.. Ho detto, massì, per una volta tanto mi faccio un po' di riso in bianco (miracolo.. IO CHE PREPARO IL RISO PER ME!?!? ciò induce a pensare che stavo proprio male!! Premettendo che è solito che io mangi erba [insalata] Fra... ma senza pesto!!) ma, ahimè, ho vomitato pure quello.. bruttissimo e schifosissimo vomitare il riso.. giusto per cadere ancora più nel vomitevole vi dirò..  credo che più di quando lo vomiti, i chicchi di riso non li senti così bene come in quel momento!! : \ bleah
    AHAHAHHAHAHA FRA TI SEI ADDORMENTATO NELL'ASCEnSOREEEEEEE?!?! AHAHHAAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHA OH CAVOLO
    Sta settimana sei Vomitella, ed io? Pinochy? o che altro?? :D E invece un nomignolo per entrambi potrebbe essere... Mr&Miss Melony!!  eh??? :D
     
    Ed io che al momento Citroen DOPO che tu e Matte vi siete presentati io, in ritardo, ma come se.. proprio ARRIVASSI in ritardo con la Parola!, faccio "Ah, lui è Matteo" -_- hahahahahahahhahahahah ma che esaurita sono!?!?! ahahahhahahaha
    Tesò, è stata una serata stra bella, spero si ripeterà ma.. senza quel "ahhha" (alitata, ricordi no.. quel discorso che "non è che la vodka sapesse poi tanto di melone ma c'ha quel retrogusto...", quel tuo "aaaha", disgustosa essenza) da melone.
     
     
    esame di coscienza: abbiamo in tre bevuto tutta la bottiglia di vodka vacca eva.
     
    17 giugno 0.46
     
     
     
     
     
     
    June 12

    EventiMilano

    L'immagine “http://tkfiles.storage.msn.com/y1pp0vnifN1qsJu72KZG91_YwSWeMJwjXv8HtLmBXnAANBmPnQevS-sSfA3W9KpximW” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'immagine “http://tkfiles.storage.msn.com/y1pp0vnifN1qsLtHumgwzKBgILNi57ITDML_9FC4V0JnSREWbG6k0m2XRoboY1p0Kla” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    Le poesie "City"

    “E guardai il sole tra le foglioline di un albero fuori,
    e non mi vennero pensieri meravigliosi,
    non mi vennero pensieri immortali,
    e quello fu il momento migliore”.
    Charles Bukowski

    <<Elogio della semplicità. Della semplice pigrizia. E della libertà: di godersi le foglie, il cielo, il sole ma anche l’ombra. O il sorriso di uno sconosciuto per strada. Ed essere contenti, senza motivo, senza pensieri.>>

    fonte: City Milano.


    June 11

    Discussione su previsioni del tempo

    Citazione

    previsioni del tempo
    AVETE MAI OSSERVATO LA PIOGGIA?
    QUANTO E' BELLA!

    A volte può essere utile conoscere se pioverà o ci sarà il sole...
    ...ma a me continua a piacere la sorpresa di ogni risveglio.



    fiOrdivanilla:
    C'è chi purtroppo non osserva queste vitalità, come il cadere leggero o altrimenti burrascoso della pioggia, e di come le nuvole cambino in continuazione.. e di come corrono, come mutano forma. E queste persone sono povere, perse nel loro mondo minimale di sola razionalità.
    C'è chi invece fa caso a queste cose, perché ha quell'animo bambino, quell'animo che ancora sa di fanciullezza e che sa anche un po' di filosofo sinceramente. Quell'animo e quella capacità rara di chi sa ancora stupirsi davanti a tanta Natura, tanta bellezza unica nel suo genere. La pioggia.. Cos'è la pioggia? E quanto ci impiega a venire fin qui giù, la pioggia? Da dove parte e quanto tempo impiega a raggiungerci? Qui e poco più il là, pioverà allo stesso ugual modo? Le gocciole di pioggia sono tutte salate equamente? E la pioggia, arriva da una sola immensa nuvola che in quel momento ricopre tutto il cielo, oppure arriva da nuvole diverse? E queste nuvole mandano giù la stessa pioggia delle altre consorelle? E in quale modo scende poi la pioggia.. dritta, obliqua, a zig zag talvolta per via del vento, fitta, più lenta, a catinelle o a goccioloni?
          La pioggia. La pioggia è semplicemente e unicamente LA pioggia. Come nient'altro al mondo potrebbe eguagliarla.
    11 giugno 8.35

    June 06

    ..continua dal precedente post..

    Nessun filosofo può allontanarsi dal senso della domanda iniziale che deve percorrere tutto il suo pensiero, deve attraversarlo dall'inizio alla fine, deve pervaderlo, deve diffondersene di quella domanda.
     
    Una esperienza di questa Meraviglia è il dialogo citato da Bloch, tratto dal romanzo Pan (di un grande scrittore norvegese di nome Knut Hamsun):
    "Pensate a volte vedo la mosca azzurra. Si, tutto questo sembra di così poco conto,  non so se lo capite." "Sì, sì, capisco." "Sì, sì. Ogni tanto guardo l'erba e probabilmente l'erba mi guarda a sua volta: che ne sappiamo? Guardo un filo d'erba tutto solo, forse tram un po' e mi sembra che sia qualcosa; allora mi dico: ecco questo filo d'erba, trema! E se contemplo un pino, c'è forse un ramo che mi fa anche riflettere un po'. Ma talvolta incontro anche delle persone sulle cime, capita..." "Sì, sì" disse e si alzò. Cadevano le prime gocce di pioggia. "Piove" dico. "Sì, pensate, piove" disse anche lei, e già se ne andava."
    Il personaggio principale del romanzo (Tomaso Glahn) rivolge la parola alla ragazza di cui è innamorato, Edoarda, tntando di condividere con lei il sentimento di meraviglia che prova nel contemplare e pensare su quella foresta in cui ne è pienamente immerso; tenta di coindividere con lei il senimento di immersione panica nella vita, di immedesimazione nella esistenza delle cose.
    L'amore di Tomaso per Edoarda, il desiderio di entrare nella sua vita, è analogo a quello della fusione della sua vita con quella della foresta.
    Bloch sceglie questo brano come esempio, come modello letterario di quell'atteggiamento di stupore che deve caratterizzare lo sguardo del filosofo nei confronti delle cose. Il filosofo deve dunque guardare alle cose con lo stesso sentimento panico del brano, ovvero: così come per Glahn anche per il filosofo lo sguardo, i sensi non devono scivolare sulla superficie degli oggetti, la comprensione non deve bloccarsi sull'esteriorità o riferirsi ad altro nella ricerca delle cause. Occorre invece sentire le cose, fino ad abbracciarne l'esistenza (o, anche, l'essenza).
     
    Il frammento di testo qui sopra riportato non è altro che il modo per dare forma al linguaggio dello Stupore, che sappia protendersi oltre la domanda iniziale.

    Lo Stupore è l'inizio della Filosofia.

    "Non sappiamo da dove veniamo.
    Non sappiamo dove andiamo.
    Ci meravigliamo della nostra felicità"
    Antico proverbio contadino bavarese, citato da Ernst Bloch ne Spirito dell'utopia.

    Platone e Aristotele si trovavano concordi nel considerare la meraviglia come il "cominciamento" e lo "spunto" della filosofia. Ma una volta iniziato a rispondere alla domanda che sorge dallo stupore dinanzi alle cose o dinanzi a sé stessi, una volta che si sia riempito con le spiegazioni lo spazio aperto dalla meraviglia, che ne è della meraviglia? La meraviglia rappresenta dunque solo l'istante di apertura dalla conoscenza filosofica? Dopo il punto di domanda deve Sempre seguire un periodo affermativo, ossia una netta affermazione?
    Io credo di no. Come banalmente si è sentito spesso dire "non a tutte le domande c'è una risposta" ebbene. Andando oltre a questa semplice affermazione è sì vero che 'queste' domande porterebbero ad una lunga riflessione della Cosa, ad un'ulteriore e più profonda conoscenza delle cose in questione o di sé.

    Bloch (filosofo tedesco) p
    rende una certa posizione: egli afferma quanto segue: "[...] da Platone lo stupore non viene messo in discussione come inizio del filosofare; ma quanti di questi filosofi hanno successivamente conservato l'indicazione dell'inizio? Quasi nessun filosofo prolunga lo stupore interrogativo oltre la prima risposta, nessuno ha commisurato costantemente questo stupore a "problemi" che si presentano in concreto, nessuno li ha concepiti come riflessi o modificazioni dello stupore iniziale [...]".

    Quindi per Bloch tutti i filosofi da Platone riconoscono nello stupore l'inizio della filosofia.. e fin qui ok. Ma - dice - "quasi nessuno" è in grado di estendere lo stupore al di là della prima risposta! Meglio: nessuno va al di là di quella domanda. Dopo la domanda è come se ponessero un punto. Fine. Dopo la domanda non si estende più di tanto il pensiero su quello che tanto ci ha provocato stupore. E, ancora, "nessuno" è riuscito a mettere in rapporto lo stupore iniziale con una situazione particolare, intendendo questa situazione come una trasformazione dello stato iniziale di stupore.
    Secondo Bloch il filosofo dovrebbe essere in grado di "percepire nello stupore" non solo il senso della domanda originaria ma anche "il linguaggio di una risposta".
    La filosofia, secondo una concezione blochiana, non deve mai abbandonare la domanda iniziale in quanto caratterizza l'essenza stessa del filosofare.

    Pan di stelle

    L'immagine “http://www.sussurro.it/AltreImmagini/PanDiStelle1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
     
    Come può tanta dolcezza esser racchiusa in un sol biscotto?
    alcune stelline zuccherose su un croccante e compatto cerchio di cacao
    C'è cosa più bella? (sicuramente sì, ma in questo momento proprio non riesco a pensare ad altro che alla bellezza e alla dolcezza che infonde l'immagine e l'idea di questo biscotto)
    June 03

    Warhol. Un genio.


    "Tutti si rassomigliano e agiscono allo stesso modo, ogni giorno che passa di più.
    Penso che ognuno dovrebbe essere una macchina.
    Io dipingo in questo modo perché voglio essere una macchina."
                     - Warhol -
    L'immagine “http://www.campbellsoup.com/images/brand/wellnesssoups/product_photos/25ls_tomato.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Che cosa distingue queste due lattine di Tomato Soup Campbell?
    Beh fondamentalmente questo: tra una lattina di Campbell comprata in un negozio e una lattina di Campbell firmata da Warhol, la differenza è un valore attribuito in base a parametri che non tengono conto dela natura oggettiva e concettuale di cui si tratta, ma solo di un  riconoscimento sociale e di codice.
    1. Campbell's Soup Can, 1965 (pink & red) (giclee) art print by Andy Warhol 2.Campbells Soup I, 1968 art print by Andy Warhol
    1) Andy Warhol, Can
    2) Andy Warhol, Campbells Soup I

     

    "La Business art è il gradino subito dopo l'arte.
    Dopo aver fatto la cosa chiamata arte, o comunque la si voglia chiamare,
    mi sono dedicato alla Business Art."

                 - Warhol

     
    L'immagine “http://www.econ.umn.edu/~stanleyc/personal_files/NY2004/MOMA/warhol_campbell.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
    RIPETIZIONI SERIALI.
    La riproduzione in serie d’un soggetto segna, nella carriera di Warhol, l’inizio del successo; la sua arte viene recepita allo stesso modo da tutti, diventa popolare quanto gli oggetti stessi delle sue opere.
     
    "Non è forse la vita una serie d'immagini,
    che cambiano solo nel modo di ripetersi?"
               - Warhol

    La volpe

    "Che cosa cerchi?" disse la volpe
    "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
    "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
    "Creare dei legami?"
    "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
    "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
    "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
     
    June 02

    Il mio mondo come quel del Piccolo Principe

    Il mio mondo è pieno di emozioni e di colori. E' per questo che temo le persone, per questo sono diffidente e il più delle volte non voglio che la gente possa avere la possibilità di accedere al mio mondo.
    Mi piacerebbe avere un piccolo mondo solo per me, così da poterlo proteggere come e quando voglio, sempre. Un po' come il mondo del Piccolo Principe avete presente? Un po' così, forse senza Baobab, ma con la rosa, sì, quella non può mancare. E poi ci porterei il boa con dentro l'elefante, e la volpe e.. e basta. DI tutti quegli uomini ne farei volentieri a meno. O almeno, se proprio devono esserci, desidererei esseri umani che, come me, hanno un animo e un cuore sensibile che sappiano percepire e accogliere le emozioni. Almeno questo. Anche se so che una simile apparente banalità.. è come chiedere la Luna.
    VOrrei che il mio mondo non cambiasse mai, o almeno non ulteriormente. sapendo tutto il fango di cui ne è pieno.. io assolutamente, non voglio sporcarlo di più ancora il mio, si è già macchiato fin troppo.

    Col disegno non ci so fare ma in fondo mi sento ugualmente un po' artista. Un'artista non di colori, ma di parole, non di tele ma di racconti; che poi le parole, sono anch'esse colori e i racconti, anch'essi quadri.. anche se di forma e consistenza diversi.

    Scusa ma ti chiamo Amore.

    Quando ci manca qualcosa dobbiamo riempire quel vuoto,
    anche se quando ci manca l' Amore non c'è veramente nulla che basti.
    Già.. è bello essere sciocchi.. ma il guaio è che non te ne accorgi, non te ne rendi conto ma ti stai innamorando.
    Non sappiamo mai nulla di noi, dell'amore, del futuro... Semplicemente lo scopriamo vivendo.
    Ma cosa c'è di più bello, ripeto. Quale rischio più grande vale la pena di correre?
    L'amore più bello è un calcolo sbagliato, un'eccezione che conferma la regola, quella cosa per cui avevi usato la parola mai. Non è saggezza, è follia. Voglia di innamorarsi.Voglia di amare.Voglia di un sogno.Voglia di costruire.Voglia di certezza.
    Non c' è paura. C'è la voglia di ritentare, di cadere, di rialzarsi e chissà, forse anche di amare.
    June 01

    G. Simmel

    Secondo Simmel la messa in opera è la metamorfosi del reale tangibile nell’irreale solo rappresentabile.

       “Il marmo è si tangibile, ma non è l’opera d’arte, come l’altrettanto tangibile tela con il suo rivestimento di colori non è il quadro”.