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May 28 Pop Art.... nome coniato e citato per la prima volta dal critico Lawrence Alloway; parla di cultura Pop, una cultura fatta di immagini banali legate al consumo di massa, cultura fatta di stereotipi, di semplificazioni, cultura in cui le merci, le mere cose, hanno più valore e importanza degli oggetti artistici e i fumetti raccontano in modo più efficace di un romanzo. Nella Pop Art viene annullata la separazione tra arte "alta" e arte "bassa", prediligendo pubblicità e media, oggetti per l'appunto preferiti dall'arte pop.
Quando ero più piccola rimanevo affascinata dai quadri di stile impressionista, uno stile che suscita emozioni rappresentandole come una sorta di moto che procede dall'esterno all'interno. Ora invece rimango letteralmente colpita, quasi turbata (in senso positivo), dall'Espressionismo.
L'Espressionismo proponeva una rivoluzione del linguaggio che contrapponeva all'oggettività dell'impressionismo la soggettività dell'espressionismo. Come l'impressionismo rappresentava una sorta di moto dall'esterno all'interno, cioè era la realtà oggettiva a imprimersi nella coscienza soggettiva dell'artista, l'espressionismo costituisce invece il moto inverso, dall'interno all'esterno: dall'anima dell'artista direttamente nella realtà, senza mediazioni, senza mezzi termini. L'idea (e la pratica ovviamente) di questo movimento artistico, è quello di sostituire l'immagine dell'oggetto con l'oggetto stesso ed accentuare i modi e le conseguenze della società, dove mass media e simili hanno annullato (oggigiorno più che mai) ogni capacità di giudizio autonomo. Si tende a seguire le idee che ci propone E quindi IMPONE la società; la società è diventata come un forte corrente d'acqua, una strada a senso unico dove non è che carnefice e noi le sue vittime. Siamo giocattoli, marionette o burattini. Non siamo altro che bersagli di ogni situazione e di ogni immagine che ci viene proposta.
La Pop art proprio questo intende fare, operare in modo tale da sottolineare, evidenziare, mettere sotto lente di ingrandimento oggetti comuni, mere cose: ne è un esempio lampante Rauschenberg, proclamato alla Biennale di Venezia del 1964 padre della Pop Art a tutti gli effetti. Egli espone i combine-paintings, opere cui applica fotografie, brani di immagini pubblicitarie e soprattutto oggetti veri e propri tratti dalla realtà comune, siano essi un ombrello o un copertone di automobile, siano essi una biro o un ritaglio di occhio umano, una bottiglia di Coca-Cola o un animale impagliato. Tali oggetti sono immessi in opere dipinte con materie grondanti e colorate, eseguite con una tecnica brusca e quasi invasiva, accattivante. Sono, dunque, ancora quadri, ma allo stesso tempo assemblaggi impropri, strani, tridimensionali, inusuali, in cui l'oggetto banale si presenta per ciò che è, un frammento di vita, un brandello della vita comune coinvolto in un'opera d'arte.
Di tutto ciò il risultato, il più delle volte, non può che essere un qualche cosa definito di scandaloso, perché in assoluto è il modo con cui per la prima volta con tale indifferente brutalità, cose e immagini sono prelevate, astratte ed e s t r a t t e dalla realtà volgare e immesse in un contesto diverso, quello artistico, inserite all'interno di un procedimento pittorico, che alla fine dà comunque vita a quadri. Allora la Pop Art è questo, un'arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità, i quadri riprodotti in serie. Nell'era della riproduzione meccanica dove la ripetibilità è l'unico valore riconosciuto, la ripetizione seriale (vedi il banale esempio della fotografia digitale) è fondamentale. May 26 riferito al post del Paese...... di quel Paese chiamato Amore, dove IL Paese è
delle volte un posto quasi sperduto, alcune volte neanche di questo mondo; dove
Quel Paese può brillare dall'immane luce solare o può altrimenti esser cupo, tetro da
fare paura e da AVERNE paura. Un paese dove i 'clandestini' sono i segreti, i
fatti nascosti, celati dietro sipari altrettanto ignoti,
sconosciuti.
Quel paese chiamato Amore, è il paese più grande
che ci sia ma che nonostante ciò può divenire il più piccolo frammento di vitale
consistenza, quasi della grandezza di una nanoparticella.. e questo perlopiù dovuto
alla mancanza di valori comuni. May 23 Nadine GordimerQuella Notte fecero l'amore, amandosi in quel modo che è un altro Paese, un Paese a se stante, né mio né tuo. <<quando ci si innamora si passa una frontiera. E si entra in un Paese sconosciuto, di cui non sappiamo ancora bene le regole, né la lingua, né se l'altro ci capirà davvero; un Paese per cui forse non abbiamo neppure il passaporto. E quanti, quanti clandestini...>> tuoni e lampi.c'è un
temporale tremento, qui da me. Mi piace da morire; tuoni e lampi son
ora più che mai i miei migliori compagni, i migliori suoni di compagnia
che potrei ora mai avere e desiderare. May 19 è per te.D'accordo, io penso che quando si dice una cosa si debba cercare, nel limite del possibile, di mantenerla bene o male. Forse son io ad essere troppo attenta, meticolosa, pignola.. forse sono io ad essere troppo pretenziosa. Ma sono pronta anche ad ammettere che possano esserci situazioni da potersi considerare eccezioni del caso.. Ma possibile che ogni volta devi sempre fare così? E' mai possibile che spesso e volentieri finisci quasi sempre per distruggere quella piccola gioia che ho vivendo di te? C'è qualcun'altro a cui devi pensare, questo lo so.. Ma come puoi non accorgerti che così mi fai male? Mi trascuri e di questo non te ne rendi conto. O meglio, per te forse come fai non è sinonimo di trascuratezza. Credi forse che a me vada bene così. Tu mi chiami per sfogarti, ed io ci sono. Tu mi chiami in cerca di consigli, ed io ci sono. Tu mi chiami per chiedermi un piacere, un favore, una cortesia... Ed io, quando posso, cerco di esserci. Sempre. Tu però dove sei quando io ho bisogno di te? Non mi basta che raccogli i miei sbalzi d'umore, non mi basta che asciughi le mie lacrime nei momenti di nostalgia e di solitudine. Mi riempe di gioia il cuore, questo sì. Ma io ho bisogno anche di un po' del tuo tempo, di stare un po' con te. Io ho ancora bisogno di te e credo che ne avrò bisogno sempre. May 14 Passione per il Tè.Gli Indiani ed i cingalesi dividono il tè in due categorie principali,
una riferita alle foglie intere e l’altra alle foglie sminuzzate.
Sembra sciocco eh? Ma non è così. I Cinesi invece distinguono i loro tè in base alla stagione di raccolta, alla provenienza e alla tecnica di trasformazione. I Giapponesi (che preferisco per la loro accuratezza e meticolosità nella scelta e nel metodo di lavorazione) classificano i tè in base al tipo di foglia ed alle tecniche di lavorazione. Le varietà di tè in commercio sono 5: il Tè bianco, molto pregiato, prodotto in Cina e Sri Lanka; Tè verde, tipico della Cina e del Giappone (c'è chi dice che fa schifo, ma è solo perché in realtà non sanno come ralmente si faccia a preparare un vero Tè verde! Ad esempio pochi sanno che in realtà il tempo di infusione delle foglie di Tè verde è di meno di un minuto, circa 30 o 40 secondi); Tè rosso o oolong, tipico della Cina e di Taiwan; Tè nero, la varietà più consumata; Tè aromatizzato: la base è costituita da tè verde, o olong o nero, a cui vengono aggiunti boccioli di gelsomino o rosa. Il Tè bianco deriva dalla prima fogliolina all'apice del fusto del tè, i germogli vengono raccolti prima che si schiudano; la sua denominazione indica semplicemente il superiore prestigio rispetto agli altri. Il solo germoglio apicale viene raccolto solo due giorni l'anno e due volte all'anno, all'inizio di aprile e di settembre e la raccolta pensate.... viene addirittura sospesa se tira vento o piove. Il risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un tè chiaro e delicato. Viene prodotto in quantità minime e solo una parte raggiunge l’Europa, raggiungendo spesso prezzi proibitivi (anche 500 euro al chilo; che non c'entra proprio niente con il tè bianco della Twinings o marche affini... anche se ammetto di avere un debole per il tè della Twinings :'). Ha un sapore molto delicato, infatti viene consigliata una dose doppia di foglioline per tazza, l'acqua deve essere tiepida e non prossima alla bollitura, l'infusione più lunga, infatti è consigliata tra i 7 e i 15 minuti. Naturalmente ne esistono molte varietà, più o meno pregiate, dai costi elevati ed elevatissimi, come per lo Yin Zhen, letteralmente aghi d'argento, prodotto in quantità assai limitate. Secondo gli esperti, è un tè che accompagna meglio i cibi salati dei dolci, è ottimo con la frutta secca. ANEDDOTI E CREDENZE: si racconta che l'imperatore Kang Shi, nel 1700, abbia elevato la qualità Lung Ching a migliore, dopo che, avendone messo a seccare in un libro un germoglio raccolto occasionalmente, ritrovandolo fece fare l'infusione che risultò la migliore che avesse mai gustato. E giusto per la cronaca... ieri per la terza volta ho rivisto Memorie di una Geisha... Spettacolare. May 12 sempre questione di canzoni.Sono tentata di ricontattare questa persona. Mi è tornata in mente ascoltando una vecchia canzone, una delle nostre.
Potrei sembrare ridicola ma davvero non capisco se è lei che mi manca e
che, ora, questa mancanza prende anche un po' il sapore di dolorosa
malinconia, oppure se è solo un capriccio passeggero, una sensazione,
uno stato d'animo fugace che così come insorge, nasce e cresce,
trafigge altrettanto il cuore in modo logorante... e tutto
originariamente dall'ascolto di queste parole, cantate su una dolce
melodia: una di quelle che erano poi una delle tante, infinite,
nostre melodie. May 07 e poi cielo e mare.Qualcuno mi ha detto "che il cielo abbraccia il mare. Analogamente come fanno due persone che
si amano, prima sono distaccate e poi si abbracciano sfruttando gli
eventi del tempo." Io ho una diversa visione, Io non trovo che si abbraccino, ma che facciano l'amore. Sono uno sopra l'altro, all'orizzonte. Cieloemare inscindibilmente uniti, come un corpo (il cielo) disteso sopra ad un altro corpo (il mare). E così mare e cielo fanno l'amore. Si danno all'amore tra cielo.. e mare. biscotti e orizzonti.Avete mai pensato -osservandolo dall'arenile dorato di un mare in stato di quiete- ad un tramonto all'orizzonte come ad un biscotto quando lo si intinge in una tazza di latte, o di caffè? O ad un'alba come quando invece si riprende un biscotto, lo si toglie, lo si leva, lo si estrae dalla tazza, inzuppato, tenuto stretto per una metà col dito pollice e il dito indice. Il Sole all'orizzonte è più o meno così, come un biscotto; si vede solo per metà (e l'altra metà c'è, solo non è visibile al nostro sguardo, ma c'è).. ed entra ed esce, si svela e si nasconde, gioca dietro quell'apparente linea che delimita il raggio visuale, che spezza il mondo, che separa il cielo dal mare. ... E allora l'alba la si prende e allora il tramonto lo si intinge. .. Proprio come un biscotto. May 06 che cose dolci.Non ho parole.. dare il nome ad una stella e poterla regalare mantenendola nel suo habitat spaziale.... e poterla persino 'curare' quasi, osservarla, leggere di lei, conoscerla... Insomma, lo trovo infinitamente dolce, bello, romantico..
Questo e altre particolarità al sito www.lastminute.com, nella sezione Tempo Libero --> Regali
May 05 canzoni.Siete a conoscenza delle capacità persuasive che ha una canzone? Una semplice canzone. Esistono canzoni che 'ci appartengono' in un qualche senso e modo, sono più che canzoni, sono legami. Legami tra noi ed un qualcosa d'altro, tra noi e un'altra persona, tra noi e qualche pezzo di vita passato o presente. Quelle canzoni hanno una capacità tale di prendere tutti i pensieri di un determinato istante e convogliarli in un unico luogo della nostra mente disponendoli in un modo che si presenta a noi come una serie di tanti 'piccoli immensi' fotogrammi che scorrono così velocemente da lasciare solo una lieve scia di tristezza e dolore, lieve, ma incisiva, come se dell'acido scorresse su una lamina di metallo. Una canzone è capace di distruggere il morale che fino a quel momento si era mantenuto magari alto, riesce a prenderti cuore e anima e a straziarli, riesce a farti piangere e disperare anche quando fino ad un momento prima ridevi da matti... Perdio, ha tutta questa influenza una semplice canzone. Trattiene più ricordi di un album di fotografie. Fa male, al cuore. Ma fa bene all'anima: il cuore lo si sente stringersi nel petto, come a voler trovare conforto e consolazione tra sé e sé. Il cuore lo si sente forse per un po' irrigidirsi, ma l'anima... l'anima si libera. Tuttavia i ricordi devono esistere e continuare a rimanere appena appena vivi, giusto per alimentare la fiamma non dell'amore, per continuare invano ad amare una persona, ma la fiamma della Vita, per continuare ad emozionarsi e ad imparare a Rircordare senza rimpianti o rimorsi. Non bisogna rimuovere i ricordi seppur questi facciano male da morire. I ricordi sono come delle piccole fiammelle, destinate a spegnersi comunque da sole, prima o poi. Ce ne sarà qualcuna che impiegherà più tempo delle altre a spegnersi o anche solo ad affievolirsi, altre invece che si spegneranno anche molto tempo prima di quanto ci aspettavamo. Il fuoco è pericoloso, perché non si sa mai come dominarlo. |
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