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    November 04

    Autumn

    Quanto mi mancava osservare i colori dell'autunno. Sembra passato un secolo dall'ultima volta, invece è soltanto il tempo soggettivo quello che tende ad essere percettibilmente diverso, lungo oppure breve, noioso oppure esilarante, fisso oppure in movimento. La soggettività appartiene al singolo, non alla comunità.
    E' passato semplicemente un anno dall'ultimo autunno e non so cos'è che mi da la sensazione che sia trascorso molto più tempo. Ci sono momenti - lunghi o meno lunghi - in cui sia gli occhi della mente che quelli del cuore, non ne vogliono sapere di osservare il mondo. Lo guardano con indifferenza, apatia, superficialità. In quei momenti l'universo intero non avrà allora una buona definizione dell'immagine a colori, bensì in bianco e nero. Per tutto quel tempo i nostri occhi si perdono i colori più belli – e al contempo si perderà per strada anche qualche persona … ma nessuno sconforto per questo, me lo sono ripromessa. Perché sicuramente chi si è perso è qualcuno che non ha saputo aspettare, che non ha avuto voglia di tenerti la mano accompagnandoti nel viaggio più tortuoso e difficile della tua vita.

    Quando il mondo non è un’immagine a colori, anche il cuore stesso ci rimette; esso non è più in grado di fare da recettore delle emozioni, pare un pezzo di vetro, di ghiaccio… o una pietra. Qualcosa che, insomma, non avverte altro che freddezza e solo questa è capace di restituire.

    La stagione autunnale è arrivata da poco più di trenta giorni ormai, ma soltanto ieri sono rimasta incantata e affascinata dai suoi colori. Significa forse che prima di allora non vi erano colori così incantevolmente belli, così seducenti? Oh no, non è questo. Significa soltanto che qualcosa in me si è schiuso o si sta schiudendo, o magari si è trattato di un bellissimo momento di presa di coscienza. E’ come guardare a lungo un quadro ma senza mai contemplarlo, senza osservarlo, senza indugiare dinanzi ad esso. Ecco, questo non è osservare, questo è fissare. Fissare evoca immobilità, fissità, non-azione.

    Al contrario ieri mi è capitato qualcosa di straordinario; sono riuscita ad osservarlo di nuovo “il quadro” – il mondo. Ho nuovamente visto e ricordato cosa e quanto è capace di nascondersi dietro ad una mera immagine, racchiusa in una (significativa) cornice. Significativa e importante, sì, perché è la cornice innanzitutto che fa dell’immagine un oggetto e di questo oggetto un’opera. La cornice trasforma l’immagine in quadro.

    Avevo dimenticato gli splendidi vialoni alberati in pieno autunno, i viali camuffati di foglie fresche e vivide
    non ancora avvizzite, con i tipici colori autunnali…
    Tornavo a casa così, serena, in tarda mattinata. Con gli occhi illuminati dai
    tanti colori. Quelli che si vedono solo col cuore e con la mente.

    [...] la tua Leggenda Personale. [...] è quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all'inizio della gioventù, sanno qual è la propria Leggenda Personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile, e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale. [...] Sono le forze che sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale. Preparano il tuo spirito e la tua volontà. Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perché questo desiderio è nato nell'anima dell'Universo. Quella cosa rappresenta la tua missione sulla terra. [...]
    l'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall'infelicità, dall'invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.

    Giuseppe Arcimboldo - Autumn 
    “Non si vede bene che col cuore..l'essenziale è invisibile agli occhi... Troppo spesso la prima impressione è proprio quella giusta..non c'è niente da fare lui ha sempre ragione se decide che è così, è così...”