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    January 15

    Burro e latticello

    Che bello, finalmente il mio primo panetto di burro. Questa novità mancava nella mia esperienza di culinaria! La straordinarietà con cui si vede il burro formarsi e separarsi dal liquido, è stupefacente! Se non l’avessi fatto e visto con i miei occhi avrei stentato a crederci. Il ‘liquido’ di cui parlo non è semplicemente liquido ma è il latticello, il siero di latte, ovvero il suo principale componente. In inglese (e mi piace anche molto di più come suona!) è chiamato buttermilkdelizioso buttermilk.
    Nelle ricette lo si usa di frequente per fare i dolci  (ma anche i salati, ad es. focacce…) ma ci si vede quasi sempre costretti a sostituirlo (con equivalente di panna acida, oppure con equivalente latte più un cucchiaio di limone o in altri modi…) visto che siamo in molti a piangerne la scarsa reperibilità!  L’unico modo quindi è… farlo! Come? Facendo il burro : ) quella delizia che si separa dal burro dalla lavorazione della panna è appunto il latticello.

    Esistono degli alimenti che non hanno la fama che meriterebbero: il latticello è sicuramente uno di quelli.
    Il latticello ha delle ottime proprietà. Anzitutto c’è da dire che è l’integratore alimentare ideale nelle diete dimagranti e nella regolazione del peso corporeo, poiché fornisce un apporto calorico modesto, bassissimo, persino inferiore a quello del latte: solo 26 cal/100ml ed è inoltre poverissimo di grassi. E’ ricco di alcune delle più importanti proteine, proteine tra l’altro altamente digeribili ed è inoltre ricco di minerali e di vitamina B2, fondamentale per la prevenzione dei disturbi cutanei e visivi.
    Tra i tanti pregi nutrizionali di cui vanta il latticello, bisogna ricordare che ha un basso tenore di sodio e la forte presenza di sali minerali basici (come ho già detto), in particolare il potassio (diuretico), il calcio, il magnesio e il fosforo, necessari al mantenimento delle ossa. E ancora, ha proprietà depurative, disintossicanti, aiuta a regolare l'intestino (niente più incubi di Alessia Marcuzzi che sbuca fuori dal frigorifero dunque), diuretiche, energetiche... Beh, avrete capito: il latticello è ingiustamente sconosciuto ai più e sottovalutato!

    E che dire del burro.. Io di certo non lo consumo, ma la mia mamma sì ed io lo uso per fare dolci e altre prelibatezze in cucina (che preparo sempre per gli altri però, non x me; ).
    E’ stata una soddisfazione immensa aver fatto questo panetto soffice soffice di burro; averlo osservato mentre miracolosamente si separava dal latticello; averlo “spremuto” fino a farne colare tutto il liquido, sino all’ultima goccia; averlo arrotondato e compattato dentro un idoneo contenitore; avere visto e goduto del colore così sublimemente candido e morbido e averne respirato il profumo che nulla ha a che fare con quello che si compera già pronto… Non so se è la freschezza a conferirgli quel vero e proprio “profumo di burro al naturale”, fatto in casa, so però che di certo è molto più buono e per niente fastidioso (premetto che appunto quello che si trova e si compra nei frigo dei supermercati, a me, come odore, non piace molto).

    Da 400 ml di panna ne è venuto fuori un bel panetto di burro (metà l’ho portata questa mattina alla mia nonna… Mi sento un po’ Cappuccetto Rosso…) e 250 ml di latticello, che ho usato subito subito per fare un dolce.

    Lascio qui un piccolo reportage post-produzione.. Baci a tutti ^_^

    e click su “Presentazione”.
    January 06

    "#Natale '09"

    Con tutta questa neve, questo candore. E questa parte di mondo bianco magico che sembra disegnato, con luci e colori lucenti e contrastanti, sembra Natale una seconda volta.

    La mia auto la vedevo dal balcone di casa mia stamattina presto, sommersa da quei cristallini bianchi che scendevano lievi ma incessanti da chissà quale sorgente. Così mi sono imbottita per bene, ho messo gli stivaletti di mamma, mi sono munita dell'occorrente necessario per spalare e sono scesa in cortile.
    La macchina ora riposa tranquilla in garage, al sicuro e al riparo.

    *

    I semafori sono gli unici colori che si oppongono al dominio del bianco, così come anche le cupole di tessuto di alcuni ombrelli colorati che vagheggiano sopra le teste di alcuni passanti.
    I fari delle auto si disperdono, la loro luce è vana confronto a quella circostante.


    La mia macchina fotografica è immobile sul cavalletto, posto all'altezza della finestra della mia camera. Aspetta ansiosa un altro mio comando: mi ero presa del tempo per scrivere queste poche ma intense righe dettate dal mio sguardo su questa parte di mondo.